Stoccaggio e conservabilità: come mantenere a lungo la vostra paglia Manz

Ci viene chiesto spesso quanto duri in realtà la nostra paglia e a cosa fare attenzione durante lo stoccaggio. La risposta breve: se stoccata correttamente, la paglia Manz si conserva a lungo. La risposta un po' più lunga – e il perché – la trovate in questo articolo.
Perché il contenuto di umidità è decisivo
Il fattore di gran lunga più importante per la conservabilità della paglia è l'umidità. Se il contenuto di umidità rimane stabilmente sopra il 20 percento circa, nella balla iniziano ad agire i microrganismi – la paglia ammuffisce, marcisce e nel peggiore dei casi può persino autoriscaldarsi. Proprio questa era in passato, quando pressavamo ancora la paglia in modo classico in campo, una delle maggiori fonti di pericolo. Per questo oggi in produzione attribuiamo particolare importanza al fatto che la nostra paglia sia sempre asciutta: non la essicchiamo artificialmente, ma lavoriamo fin dall'inizio esclusivamente paglia già asciutta – e ne controlliamo la qualità più volte durante l'intero processo produttivo.
Come stoccare correttamente la vostra paglia Manz
La buona notizia: se la nostra paglia arriva da voi asciutta, la maggior parte del lavoro è già fatta. Di solito bastano poche semplici regole di base:
- Stoccare all'asciutto e al coperto: un capannone, un fienile o almeno un telo resistente alle intemperie sono indispensabili.
- Non appoggiare mai direttamente sul terreno nudo o sul calcestruzzo: sotto si accumula umidità, che risale nella balla. Bancali o un altro fondo arieggiato creano distanza e lasciano circolare l'aria.
- Garantire una sufficiente circolazione dell'aria: l'aria deve raggiungere le balle anche lateralmente, invece di impilare tutto fitto fitto e contro la parete.
- Proteggere dalla condensa: forti sbalzi di temperatura – ad esempio un capannone freddo che di giorno si scalda molto – favoriscono la condensa sulle balle, sulla quale si forma rapidamente la muffa.
Quanto dura la paglia Manz?
In queste condizioni – asciutta, arieggiata, protetta dall'umidità – la paglia resta praticamente invariata per anni. È un prodotto naturale senza data di scadenza in senso classico: finché non entra acqua, non succede quasi nulla. Più dell'età della paglia conta dunque soprattutto come viene stoccata. Una balla rimasta due anni all'asciutto e al riparo dall'umidità è, di norma, in condizioni molto migliori di una balla vecchia di sole due settimane ma conservata umida e senza circolazione dell'aria.
Cosa fare in caso di sospetta muffa?
Se nonostante tutte le precauzioni doveste scoprire una balla con muffa: smaltitela per intero. Le spore della muffa si diffondono in tutta la balla, anche se l'infestazione è visibile solo in un punto – una balla così non è più adatta come lettiera, perché le spore possono essere dannose per la salute sia degli animali sia delle persone.
In breve: vi consegniamo la paglia asciutta e depolverata – se poi si conserverà a lungo dipende soprattutto da un corretto stoccaggio presso la vostra azienda.

